La Strada dei Vini e dei Sapori della Pianura Ravennate protagonista del progetto pilota per la creazione di un "Itinerario Enogastronomico"


workshop a Casa Conti Guidi, foto di Giorgia Lagosti

 

Nei locali di Casa Conti Guidi, a Bagnacavallo, l'11 novembre, è stato presentato il "Progetto Pilota per la realizzazione di un Itinerario Enogastronomico nell'area della Pianura Orientale della Provincia di Ravenna".

 

Questo prevede l'ampliamento della rete di aziende che attualmente dà vita alla Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline Faentine fino alla zona di pianura, per ottenere così una Strada di tutto l'areale della Provincia.

 

Numerosi sono stati i protagonisti di questo workshop e ricchi di contenuti i loro interventi: l'Assessore alle Politiche Agro-Alimentari della Provincia di Ravenna, il dr. Asioli, la Coordinatrice del Gal Delta 2000, la dr.ssa Nazzaruolo, il Presidente della Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Faenza e il suo Direttore, rispettivamente il dr. Liverani e il dr. Malpezzi, hanno portato, ognuno dal punto di vista del loro ruolo, contributi importanti e spunti di riflessione circa il progetto.


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E' un momento difficile per l'agricoltura quello che stiamo vivendo, come è incerto il futuro per le piccole aziende che cercano ogni giorno di allontanare una crisi che va combattuta tramite il rinnovo e il rilancio dell'intero settore.

 

Il mezzo, come sottolinea il dr. Asioli, è la creazione di un "sistema territorio" nel quale i prodotti e i produttori, gli operatori del turismo,  le istituzioni e gli artigiani della terra collaborino per far emergere la voglia di ripartire e si coalizzino per creare una offerta basata sulla garanzia della qualità.

 

I finanziamenti ci sono, ribadisce la Coordinatrice dal Gal Delta 2000,  ci sono le possibilità per concretizzare il progetto che si sta sviluppando.

 

Le istituzioni creeranno centri visite tematizzati, potenzieranno i supporti informatici e le "vetrine" su web e cercheranno di creare quel Marchio Romagna che oggi manca, del quale oggi si sente la mancanza e che invece permetterebbe al nostro territorio di "uscire" competitivo fuori dai confini regionali e nazionali.

 

Dal canto loro le singole aziende dovranno farsi portavoce, come sostiene Gualtiero Malpezzi, di un messaggio di fondo: la creazione di questi itinerari non deve assolutamente essere volto alla vendita dei prodotti ma alla valorizzazione del territorio, della cultura e di quella tradizione che deve diventare simbolo di eccellenza e di accoglienza.

 

E proprio su questi concetti conclude il Dirigente del Servizio per la Valorizzazione delle Produzioni della Regione, il Dr Bega: ogni angolo della Romagna ha qualcosa da offrire, ogni anello di questa catena deve rapportarsi all'offerta e collaborare perchè il livello di risposta sia all'altezza della richiesta.

 

La rete deve essere una intrapresa collettiva volta alla creazione di una "Identità Territoriale". 

E' questa l'unica arma che i produttori hanno per uscire dai tempi bui che oggi l'economia sta attraversando.

Quello che va venduto è l'autenticità.

 

ricevimento a Casa Conti Guidi, foto dal sito del ristorante

 

Con questi intenti si lasciano i protagonisti dell'incontro, con i migliori propositi e con la promessa di lavorare insieme per realizzare un itinerario caratterizzato dalla qualità, quella che deve distinguere i nostri produttori

 

Ed io invece concludo parlandovi del luogo che ha ospitato l'incontro: Casa Conti Guidi.

L’edificio recentemente restaurato grazie all’intervento del Movimento Cooperativo di Bagnacavallo, fu costruita nel 1883 ed è stata l'ultima residenza dei Conti Guidi nel comune. 
 
La “Casa” vuol essere un nuovo tangibile punto di riferimento territoriale, capace di rappresentare la cooperazione locale e di mantenere vive le tradizioni di Romagna con particolare riferimento a quelle di questo territorio.
 
Gli ambienti interni sono arredati in stile rustico con mattonelle in cotto, travi a vista, lampade realizzate con tele stampate a ruggine, secondo la tradizione di Romagna.
Al piano terra si entra nella bottega di prodotti tipici, “Bottega della Bontà” e di seguito nel ristorante ricavato dalla vecchia stalla.
 
I piani superiori ospitano tre sale attrezzate rispettivamente per convegni (sala dei Legni), per incontri di didattica e performance (sala dei Timpani) e per la consultazione di testi sulla cultura romagnola (sala dei Poeti). 
 
L’area esterna della corte, accoglie due edifici e un ampio loggiato aperto destinato a mostre mercato di diversi prodotti locali, vini, frutti, salumi, formaggi e fiori.
 
Il forno a legna è valido supporto alla preparazione di fragranti prodotti dolci (tipici sono gli “zuccherini”) e salati (in primis la piadina romagnola) secondo le ricette della tradizione locale.

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