
















Il 22 maggio 2011 a Spinello si Santa Sofia (Forlì-Cesena) -
Organizzata dall’Accademia del Tartufo assieme alla Pro Loco di Spinello e dal Comune di Santa Sofia, si svolgerà il 22 maggio, domenica, “Pan Ieri”, una giornata di racconti di tradizioni e cultura gastronomica del territorio, partendo dal pane montanaro come emblema culturale di radici agricole e ricca di belle storie.

La piccola frazione dell’appennino romagnolo si animerà per l’occasione con un’area espositiva in piazza Scordino, dove sarà possibile vivere un’esperienza legata ad un mondo d’altri tempi.

Per l’occasione saranno preparati assaggi di prodotti enogastronomici tipici della zona e degustazioni guidate, un laboratorio "mani in pasta" per grandi e piccini; un altro di pasticceria, una dimostrazione del processo produttivo del gelato "Pan e Vino", una degustazione di prodotti senza glutine, una salutare passeggiata lungo il vicino fiume Bidente alla scoperta degli antichi mulini, un’esposizione di piante spontanee fresche ed essiccate per scoprire le ricchezze a portata di mano custodite nel bosco e nel sottobosco, la rievocazione di antichi mestieri ed una mostra fotografica e documentaristica su questo borgo, noto alle cronache quasi solo perché ogni anno si radunano nel suo centro sportivo gli arbitri di calcio.
Ispiratrice dell’iniziativa è Mary Valeriano, una ragazza brasiliana di lontane origini italiane, come lei stessa ci ha raccontato, che vive e lavora da tempo in Italia ed in quest’angolo di Romagna ha trovato la sua dimensione.
"In questa, che è l’era delle diaspore, rimbombano parole come extracomunitario e integrazione - dice Mary – ma io, senza badare alle parole, vivo l’essere immersa nella cultura contadina e montanara italiana, come un privilegio. Il privilegio di avere come vicini i coltivatori di quello che tutti noi mangiamo. Il privilegio di avere un mio ristorante di cucina tipica tosco-romagnola e non dover raccogliere i pomodori a Rosarno.
Vivere in campagna e in montagna mi riempie talmente il cuore, che mi riesce facile raccontarlo via internet nei blog e social network, suscitando spesso un po’ d’invidia, ma raccogliendo anche tante amicizie e comprensione.

Dalla passione per la terra dell’appennino tosco-romagnolo e per l'Italia, è nata l’idea di “Pan Ieri”, che è semplicemente voglia di raccontare ai miei figli e al resto del mondo, le storie di vita, fatica e bellezza, di tanti uomini e donne come me, gente che somiglia a Gennaro Valeriano, il mio bisnonno, che alla fine dell’ottocento partì da questo Paese e sbarcò in Brasile, rachitico e analfabeta…, ma dove si è dato da fare per assicurare un futuro di normalità alla sua famiglia.
Io ho fatto il viaggio inverso di Gennaro, portando con me la mia cultura brasiliana e avendo negli occhi la curiosità che credo abbia avuto lui guardando il Brasile.
Se c’è una cosa che accomuna tutti i popoli, è il pane; dal pane parte questo evento, che vuole raccontare storie di mestieri, di cibo e di cultura. Cultura che si mangia: qui, come ovunque nel mondo; vi aspetto numerosi il 22 maggio a Spinello di Santa Sofia”.